Riapertura con nuovo menù e qualche piccolo maquillage di sala perLe Due Matotedi Bossolasco, paese laddove nacque l’Alta Langa. Ai fornelli del ristorante, L’Orangerie, c’è sempreLuca La Peccerellache, dopo la pausa invernale, ha scelto di proporre un menù degustazione da sette portate battezzatoLa cucina di casa mia,un omaggio ai luoghi e alle materie del suo essere un campano beneventano nelle langhe piemontesi. E se ad accogliere gli avventori è una pizzetta fritta al vitello tonnato, i due volti dello chef si susseguono prima nellaZuppa di Mare. Pasta mista, primizie e agrumie nei plin al ragù napoletano, quindi nelRombo. Piselli, fave, asparagi e curry verdee conL’Agnello. Melanzana, Provola e pomodoro. Per quanto riguarda il menù alla carta non mancano i classici come la battuta di fassona, ma con bufala e ceviche, il risotto e l’immancabile piccione, ma con lenticchie, gelsi e barbabietole. A questo si aggiunge il brunch informale della domenica e una serie di eventi gastronomici distribuiti nel corso della stagione, partendo dallaCaccia all’uovo d’orodi Pasquetta per finire, dall’autunno a Natale, con con i momenti dedicati a Barolo e tartufo. Passando invece per il relais, ideato e voluto daArianna Cefise nato dal recupero conservativo di casale seicentesco, oltre la cucina, offre, bar, un centro una SPA, una piscina e soprattutto sei, grandi, suites. Mentre per chi volesse un po’ più di intimità, nel centro del paese, già famoso per le rose e per essere stato un tempo, meta prediletta di Italo Calvino, Beppe Fenoglio, Mario Soldati, Giuseppe Ungaretti, Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat, Renato Guttuso, e anche industriali come Gianni Agnelli e Michele Ferrero, c’è laMaison Otto: Una casa del diciottesimo con otto suite (con pareti e soffitti dipinti a mano), giardino, piscina esterna e piccola Area Wellness.



