Giornale del cibo e delle tecniche di vita materiale

Un guida al calice per Coravin

The Coravin Guide

È vero, di guide ce ne sono tante, fin troppe e molte delle quali inutili. Altre volte però, ce n’è qualcuna che la sua funzione la svolge, o lo potrebbe fare. Tra queste, ultima nata, è The Coravin Guide, figlia di quell’omonima tecnologia inventata da Greg Lambrecht che da la possibilità di degustare un grande vino senza dover aprire l’intera bottiglia. Cosa che ovviamente la sua rilevanza ce l’ha più tra le mura di un locale pubblico che tra quelle domestiche. Il progetto, a dir la verità è ancora in divenire, considerando che in Italia, a fine novembre, i locali segnalati sono solo diciannove, diciotto dei quali a Milano (l’altro è a Monza). Detto questo però, considerando che la guida ha una misurazione quantitativa e non qualitativa, e che sarà retta dall’autocandidatura gratuita di bar e ristoranti, potrebbe diventare una buon mezzo per gestire quel caro-prezzi che sta allontanando i clienti dalla bottiglia. Quindi, all’atto pratico, chi dovesse decidere di affidarsi alla guida di Coravin per scegliere un locale dovrà sapere che, davanti al singolo calice avrà una carta che prevede da venti a quaranta proposte al bicchiere, con due calici vedrà la quantità salire fino a sessanta, e con i tre calici invece potrà andare verso un ipotetico infinito. Mentre di fronte al diamante delGreg’s Hidden Gems, ci si troverà di fronte una lista ridotta ma con proposte rare e originali.

© Riproduzione riservata