La nuova vita deiPoderi Luigi Einaudiinizia nel 2017 per mano di Matteo Sardagna Einaudi, bisnipote del fondatore, che ha deciso di condurre la cantina in una dimensione contemporanea e futuribile. Il primo passo è stato quello di ripensare i vini regalando loro una maggiore finezza e pulizia. Unmaquillageche ha interessato un po’ tutta la produzione, a partire dal simbolo della natìa Dogliani: il Dolcetto. A questo poi, si sono aggiunti un nuovo cru di Barolo, il Monvigliero, e un Pelaverga. Per quanto riguarda invece questo Cannubi, è quello i cui vigneti sono più a valle (circa duecentoventi metri sul livello del mare) ed è anche quello che non ha nessun bisogno di essere aspettato. Poderi Luigi Einaudi ha a disposizione anche un relais con sei camere e due suite.
Cos’è:Barolo Docg.
Com’é fatto:100% Nebbiolo. Dopo la vendemmia le uve sono vinificate in cemento vetrificato con controllo della temperatura, macerazione post fermentazione e svinatura dopo venticinque/quaranta giorni. L’affinamento è affidato a botti di rovere prima di un ulteriore lungo periodo in bottiglia.
Note di degustazione:Vino rosso corposo. Alla vista è granato brillante / al naso è speziato con un finale goudron / al palato si ritrova il bouquet ma con una leggera nota balsamica.
Abbinamenti:Piatti di carne rossa o a lunga cottura, selvaggina, formaggi o anche da fine pasto.



