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Per Alleno una stella (Michelin) alla moda (Dior)

Michaël Arnoult, Les Morainières

L’edizione francese dellaGuida Michelin2026 è un po’ il tripudio della notizia. Ancora prima di essere svelata, infatti, la rossa d’Oltralpe aveva scosso gli animi con il declassamento deL’Ambroisi, uno dei ristoranti più celebrati del paese che, al cambio di chef e proprietà, ha dovuto lasciare sul tavolo uno dei suoi tre macaron. Va da sé che per una stella cadente, soprattutto in Francia, ce n’è quasi sempre una nascente, tanto per mantenere, e con margine, il primato mondiale di tristellati: Trentuno. E allora ecco che a Jongieux, nella Valle del Rodano, il macaron perduto lo ha raccoltoMichaël Arnoultconil suoLes Morainières. Non solo, perché la contabilità dei premi torna a bussare alla porta diYannick Alleno, che con ilMonsieur Diordi avenue Montaigne a Parigi ha festeggiato il suo diciottesimo riconoscimento. Che è tanto, ma non è un record, visto cheJoel Rebouchonè arrivato a trentadue eAlain Ducassea venti, compreso quello napoletano. In Italia, ricordiamo cheEnrico Bartolinisi difende con quattordici stelle. In conclusione, il totale delle promozioni francesi sono sessantadue: una per la già citata terza stella, sette per la seconda e ben cinquantaquattro per il debutto nella guida che conta. E tra queste segnaliamo quella parigina diMartino Ruggierial Palais Royal, che raggiungeAurora StorarieFlavio Lucarininella nuova sede di Substance.

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