Maso Martis nasce agli inizi degli anni Ottanta quando l’imprenditore Giuseppe Stelzer vende una proprietà in Veneto e acquista dodici ettari di terreni a Martignano, frazione del comune di Trento. Con l’impianto delle prime vigne, l’intenzione è quella di vendere le uve alla Cantina Sociale di Trento. Nel 1990, con la gestione passata a Antonio Stelzer e Roberta Giuriali, arriva il momento di mettersi in proprio. Così nel 1992 arriva la prima etichetta, uno Chardonnay fermo, e l’anno successivo un metodo classico. Nel 2009 arriva invece il primo dosaggio zero.
Cos’è: Metodo classico, Trento doc.
Com’è fatto: Pinot Nero e Chardonnay. Le uve vengono lavorate separatamente, con il primo vinificato solo in acciaio, mentre il secondo affina in barrique per circa otto mesi prima del tiraggio. Dopo la preparazione della cuvée, l’imbottigliamento porta con sé una permanenza sui lieviti di almeno trentasei mesi.
Note di degustazione: Alla vista è di un tenue giallo paglierino / al naso prevalgono note mandorle e costa di pane / al palato è secco e elegante.
Abbinamenti: Brindisi a parte, è un vino gastronomico che può anche accompagnare un piatto di salumi.


