Sono firmate da Takashi Murakami le due nuove bottiglie d’artista lanciate da Dom Pérignon: una per il Vintage 2015 e una per il Rosé Vintage 2010, oltre a un Uber piece. Per l’occasione, l’artista giapponese, celebre al grande pubblico per il suo caratteristico linguaggio visivo Superflat e opere come Flower Ball (2002) o Mr. Dob (dal 1992), ha portato sulle etichette della maison di Épernay la sua visione saturata e onirica della natura, dove i motivi floreali, i colori vivaci e i volumi inaspettati riecheggiano, guardando alla tradizione dell’ukiyo-e, a una super-piattezza che diventa uno strumento di verità nel catturare l’esperienza vissuta. Un percorso artistico possibile grazie a composizioni che giocano tra la carica emotiva e gioiose contraddizioni. Il tutto rispettando le geometrie di quella che è forse la più iconica delle etichette della Champagne. Quella con Takashi Murakami, come ben noto ai collezionisti, non è la prima creazione culturale di Dom Pérignon, prima di lui, molti altri artisti e opere si sono espressi su bottiglie da non bere, tra questi, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Jeff Koons e David Lynch.



