Quando entri in un locale in zona Moscova a Milano e vedi tutto pulito e preciso, qualche dubbio ti viene. Perché ai piedi della Madunina, migliorare la cucina attraverso l’arredo è cosa assai frequente. E invece, da Akiro, una volta servita la prima portata, ti accorgi di essere capitato in un luogo dove si può mangiare qualità a un pezzo corretto. Questo Nikkei sushi bar, nuova formula ristorativa nippo-peruviana nata a Madrid su proposta gastronomica di LuisArévalo, nome di prestigio della cucina Nikkei europea, a Milano è guidata da Giovanni Gottardi e Vittorio Mozzi. L’impianto è un po’ quello degli Omakase, bancone, sgabello e chef che, oltre a nutrire, offre spettacolo. Nel senso più garbato del termine però, cioè senza divagazioni da cocktail bar. Il risultato è un ambiente rilassato ma non ingessato, dove la presentazione del piatto, se proprio deve esserci, è su richiesta. Il menù è suddiviso in modo piuttosto classico, con entrate come la Tempura di gamberi, la Tartare di Toro (ventresca) e soprattutto la specialità meneghina: Tataki di tonno con salsa arrabbiata in stile peruviano e sale al miso. Proseguendo ci sono sashimi per tutti i gusti, nigiri nella giusta abbondanza e gli hand rolls, veri protagonisti della scelta grazie a un’alga sempre croccante e a una perfetta temperatura del riso. A proposito, il consiglio per il dolce è quello di non ordinarlo, meglio giocare con il Nigiri all’anguilla, servito con marmellata di zenzero, miele di canna, cioccolato piccante (fatto in casa) e sale Maldon. Il tutto accompagnato con calici di sakè.



