Giornale del cibo e delle tecniche di vita materiale

La Téa del Kosmo

Téa Del Kosmo, Livigno

Non è una divinità e nemmeno una bevanda. A Livigno téa è la parola dialettale usata per indicare la baita, che in questo caso diventa l’anima fine dining del più grande Kosmo Taste The Mountain, ristorante nato nel 2021 per volontà di Siria Fedrigucci. Ai fornelli c’è un pugliese innamorato della montagna, Michele Talarico, che ha raccolto l’eredità di Norbert Niederkofler (consulente al momento del lancio) dopo aver lavorato al suo fianco a San Cassiano. Dello chef tristellato, Talarico ha mantenuto e ampliato il concetto di gastronomia sostenibile di montagna, dove tutto, o quasi, è prodotto, cercato, coltivato e talvolta pescato direttamente e sul posto. E allora ecco che alla Téa del Kosmo non si usa olio di oliva, ma di vinaccioli, e di burro se ne fa uso limitato, anche se poi è servito, rimontato con un pizzico di sale, con il pane fatto in casa e preparato per lo più con grano saraceno valtellinese proveniente dalla Cooperativa Sociale di Bormio; che si occupa di inserire persone svantaggiate nel mondo del lavoro. Qui montagna e sostenibilità sono tutto, lo si percepisce nei due percorsi degustazione, Essenza e Impronte. Così, nel segno della semplicità, uno dei piatti più intriganti si chiama Carota in purezza, nome che lascia poco spazio all’immaginazione. E tra una Trota, sambuco e ravanello, un Casoncello, coniglio e gambero di fiume, e un Asino, yogurt ed erbe di montagna, altra nota lieta è la descrizione permanente della portata, che è affidata a fumetti posti sul tavolo a ogni servizio. Il tutto accompagnato dalla carta dei vini creata da Giada Rosa: ragionata e ragionevole.

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