Giornale del cibo e delle tecniche di vita materiale

La guida in riva al mare

Guida ai migliori beach club d’Italia

Una volta si chiamavano stabilimenti balneari, oggibeach club. Ieri erano sostanzialmente, e solamente, degli affitta-sdraio, oggi sono dei luoghi di esperienza, anche culinaria. È per questo che, nel mondo delle innumerevoli guide a vini e ristoranti, si sentiva il bisogno di una pubblicazione dedicata alle spiagge tutto compreso. A soddisfarlo ci hanno pensato Andrea Guolo (giornalista freelance,La Golacompresa) e Tiziana Di Masi (scrittrice e attrice di teatro) che, editati da Morellini, hanno portato in libreria laGuida ai migliori beach club d’Italia. Una pubblicazione, in realtà giunta al suo terzo episodio, che ha il merito di prendere in considerazione solamente quelle strutture in grado di fornire esperienza qualitativa, compresa la ristorazione, senza guardare al conto finale. Così tra gli oltre trecento beach club inseriti ci sono quelli da almeno cinquecento euro solo per i due lettini (con l’ombrellone) e quelli anche solo da venti euro. Per la cronaca, i più convenienti sono, mediamente, in Calabria e nella Basilicata ionica, mentre i più costosi sono in Costa Smeralda, Capri, Positano, Portofino (Paraggi) e Forte dei Marmi. Per quanto riguarda la parte cibo, lo spaghetto alle vongole è il minimo comune denominatore mentre lecrudité, un tempo diffuse soprattutto a sud (Puglia in primis), oggi hanno conquistato la scena nazionale.

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