Giornale del cibo e delle tecniche di vita materiale

Il racconto del Cracco (in Galleria)

Cracco in Galleria (ed. L'Ippocampo)

L’apertura diCracco in Gallerianel febbraio del duemiladiciotto non è stato solo un evento gastronomico. Perché con l’arrivo del ristorante, il cuore di Milano, luogo di vetrine dove tutto si compra e si consuma, ma di corsa, ha aggiunto un qualcosa di diverso. Da quel giorno, in Galleria Vittorio Emanuele II, oltre alla stella Michelin, è arrivato anche il posto dove consumare qualcosa di buono, e di bello, prendendosi del tempo. Ora quei quattro piani progettati da Roberto Peregalli e Laura Sartori Rimini e che racchiudono un ristorante, un café, una cantina e una sala dei ricevimenti, si consegna all’immortalità della carta. Scritto da Gabriele Zanatta e Luca Sacchi, edito da L’Ippocampo (Phaidon per il resto del mondo) e immaginato da Toiletpaper di Maurizio Cattelan e Piepaolo Ferrari,Cracco in Galleria, questo il titolo del volume, percorre in ogni forma e sostanza la storia del suo involucro (il palazzo) del suo mondo (la Galleria) e della sua anima (la cucina). Quest’ultima toccata anche con più di settanta ricette: dall’Insalata russa caramellataalTimballo in Galleria, dalPane, polenta e bruscittallaTerrina di lingua in crosta di pan di brioche. Ricordando che poi, quando la cena è finita, lì in centro, l’esperienza continua, sotto l’occhio vigile della Madunina.

© Riproduzione riservata