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Due stelle e una Scala per Lady Macbeth

Teatro Alla Scala di Milano

Una prima non priva, di polemiche, è quella del Teatro Alla Scala di Milano, che ha deciso di alzare il sipario della sua nuova stagione lirica con laLady Macbeth del distretto di Mtsensk, composta da Dmitrij Šostakovič, che debuttò al Teatro Maly di Leningrado nel 1934 e che Stalin definì: “Caos anziché musica”. Senza avventurarci troppo nelle dinamiche geopolitiche, arte e artisti avrebbero diritto all’immunità, ci basta ricordare che il compositore russo è stato uno di quelli che più ha dovuto combattere contro la censura del suo paese. Quest’anno, a Milano, per la prima volta, andrà in scena nella sua versione originale fatta di passione, odio, dramma e tragedia. Un evento che, come di consueto, si concluderà con una cena di gala curata dal Caffè Scala e celebrata alla Società del giardino con un menù proposto da Davide Oldani, chef due stelle Michelin con il suoD’Odi San Pietro all’Olmo. A tavola, il percorso inizierà con uno Spaghetto e crema di cavolfiore, una Vellutata di zucca con semi tostati, polvere di caffè e sciroppo al balsamico, a cui seguirà un Baccalà tiepido setato con uvetta appassita, che a sua volta anticiperà i Cappelletti al burro nocciola e profumo di erba salvia. Quindi sarà la volta di unRustin Negàadi vitello con spinaci e fico al vino passito, e per finire un Dolce al cioccolato, mandorla e salsa all’arancia. Al calice saranno serviti con un Franciacorta, un Merlot Toscana Igt di Suvereto e un Alghero Doc rosso liquoroso.Il tutto abbellito con le decorazioni ideate dagli studenti della Naba di Milano, mentre il servizio al tavolo è affidato agli studenti della Scuola Alberghiera Olmo di Cornaredo.

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