Giornale del cibo e delle tecniche di vita materiale

Ca’ del Baio, Barbaresco Autinbej 2022

Ca' del Baio, Barbaresco Autinbej 2022

Giunta alla quarta generazione, questa cantina fondata a Treiso nel 1870 da Giuseppe Grasso e ora guidata dal pronipote Giulio, oltre al Barbaresco Docg ha in portfolio anche vini Nebbiolo, Barbera e Dolcetto tra i rossi, Moscato, Chardonnay e Riesling Renano tra i bianchi. Nei suoi trentuno ettari di proprietà, la conduzione segue i precetti del The Green Experience, pratica che all’interno del suo decalogo comprende la diffusione di insetti pronubi, di essenze erbacee e floreali e la collocazione di nidi per gli uccelli funzionali alla coltura.
Cos’è: Barbaresco Docg.
Com’è fatto: 100% Nebbiolo. Dopo la vendemmia di inizio ottobre, la vinificazione è in acciaio, con macerazione di circa una decina di giorni. A seguire, l’affinamento avviene in grandi botti di rovere di Slavonia per ventiquattro mesi prima di concludersi con altri quattro mesi di bottiglia.
Note di degustazione: È un vino di medio corpo. Alla vista è rosso granato / al naso è fruttato, susina, e balsamico / al palato è fedele al bouquet, ma con un finale sapido e leggermente speziato.
Abbinamenti: Piatti a base di anatra, ma anche carni grigliate.

© Riproduzione riservata