La seconda edizione del premioCa’ del Boscoha il suo vincitore, anzi vincitrice. Si chiamaBinta Diaw, è italo-senegalese e ha trentuno anni. La sua opera,Fundamenta,è stata scelta da una giuria presieduta da Toto Bergamo Rossi (Fondazione Venetian Heritage) e composta da Lidia Berlingieri Leopardi (collezionista), Caroline Corbetta (art curator e anima artistica de La Gola), Davide Dotti (curatore di Palazzo Martinengo di Brescia), Arturo Galansino (Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze), Pepi Marchetti Franchi (Direttrice di Gagosian Gallery di Roma), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo). Oltre all’onore, l’aver vinto il bando consente a Binta Diaw di aggiudicarsi un paio di premi in denaro: uno a titolo di riconoscimento e l’altro per la realizzazione dell’opera che sarà collocata presso il parco sculture di Ca’ del Bosco, entrando così di fatto nella collezione d’arte della cantina. Collezione che, tra gli altri, comprende opere di Arnaldo Pomodoro, Igor Mitoraj, Rabarama, Stefano Bombardieri, Zheng Lu e Mimmo Paladino. Per Binta Diaw questo riconoscimento si aggiunge a un curriculum che ha visto le sue opere esposte al MAXXI (Roma), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Museo Madre (Napoli), Liverpool Biennial, Berlin Biennale, UNESCO Headquarter (Parigi), Haus der Kulturen der Welt (Berlino), Museo Novecento (Firenze), Palazzo Grimani (Venezia) e al Castello di Rivoli (Rivoli). PerMaurizio Zanella, presidente di Ca’ del Bosco dichiara: «Ca’ del Bosco significa innanzitutto ascoltare la natura e dare alle sue variabili forme la possibilità di esprimersi attraverso l’aiuto dell’uomo che si fa custode di un territorio straordinario coltivandolo, ma non consumandolo. Binta Diaw ha saputo interpretare i nostri fornendo una visione molto moderna e inedita delle radici».



