Il nuovo cortocircuito artistico diHypermaremmaha trovato spazio tra i filari diMonteverro, cantina che sorge ai piedi del borgo medievale di Capalbio. L’opera, battezzataL’Albero della Maremmaè realizzata daAzzurra Galatolo, artista praticamente a chilometro zero, nel senso che dalla località più chiacchierata di Maremma ci è nata poco distante, a Porto Santo Stefano, e che il suo studio si trova nell’ancor più vicina Orbetello. E allora ecco che l’installazione diventa immediatamente, “un simbolo universale di straordinaria potenza evocativa: richiama sviluppo, connessione e ciclicità”, per un lavoro che va vissuto come un, “segno premonitore e come atto di desiderio per questo territorio, di cui raccoglie e restituisce i simboli identitari”. Uno scambio che ha portato Hypermaremma, associazione di promozione sociale fondata da Carlo Pratis, Giorgio Galotti e Matteo d’Aloja e che ha l’obiettivo di attivare il territorio attraverso l’arte contemporanea, a coinvolgere una cantina, Monteverro per l’appunto, che dal 2017 ha in essere un progetto di etichette d’artista dedicato ai talenti contemporanei.



