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Le Puy, Cuvée Barthélemy 2018

Le Puy, Cuvée Barthélemy

Partiamo subito col dire che di questo vino ce n’è anche un’altra versione che si chiamaRetour des Îles, che costa il doppio di una cifra già importante, ma che entra di buon diritto, e con un buon calice, nell’onanismo enologico. Per elevarlo, infatti, le botti vengono caricate su un brigantino a vela per un’attraversata dell’Atlantico (andata e ritorno) di otto mesi in balìa di onde e iodio. D’altrondeLe Puy, cantina che sorge nei pressi di Saint-Émilion e che dal 1610 è condotta dalla famigliaAmoreau, oltre a essere pioniera della vinificazione biodinamica, da sempre ha scelto vie intriganti per la produzione delle proprie bottiglie, come per questa più tradizionaleCuvée Barthélemy.
Cos’è:Vin de France, rosso.
Com’è fatto:85% Merlot, 15% Cabernet Sauvignon. Dopo vendemmia e pigiatura, la fermentazione spontanea, con macerazione sulle bucce a cappello sommerso, avviene in tini di cemento aperti. L’affinamento invece è di almeno due anni, in botti usate con dinamizzazione effettuata secondo i cicli lunari e senza aggiunta di anidride solforosa o altri composti. Il vino viene poi imbottigliato senza filtrazione.
Note di degustazione:È un vino corposo. Alla vista è rosso rubino con riflessi porpora / al naso prevale il ribes / al palato prugne e fragole anticipano un finale di cuoio e liquirizia.
Abbinamenti: Agnello, ma anche un’anatra, magari alla pechinese.

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