Papa Leone XIV e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ospiti d’onore e la visione di Michelangelo Pistoletto come protagonista. Così la FAO ha celebrato il suo ottantesimo anniversario. Ovvero con l’inaugurazione delFAO MuNe -Food and Agriculture Museum & Networkdi Roma che, all’interno della salaTraditions and Innovations, ha ospitatoColtivando il Terzo Paradiso, installazione ideata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte, e messaggera di un pensiore in equilibrio tra natura e innovazione tecnologica per un futuro alimentare sostenibile. L’opera è concepita come un luogo di incontro e lavoro collettivo che evoca i paesaggi rurali terrazzati, è composta da strati lignei che fungono da teche, mensole e spalti, invitando i visitatori a sedersi, dialogare e condividere idee. A completare il tutto, linee luminose attraversano l’opera comeRadici di luci, simbolo della linfa vitale della terra e della conoscenza condivisa. Per Michelangelo Pistoletto, il simbolo del Terzo Paradiso, con i suoi tre cerchi interconnessi (Natura, Artificio, Umanità), rappresenta la sfida di oggi: «La mela del mito, oggi simbolo della tecnologia, ora può e deve essere lo strumento per riconnetterci alla natura». Dunque oggi la vera rivoluzione è «rigenerare la mela», ricucendo insieme ciò che è stato diviso: l’organico e l’artificiale.



