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Le invenzioni del Famiglia Rana

Ristorante Famiglia Rana

A pochi chilometri da Verona, all’interno della Valle del Feniletto di Oppeano, si trova Ristorante Famiglia Rana, luogo stellato che appartiene all’omonima famiglia celebre per i tortellini. Qui, in un parco residenza, sorge la fattoria dei tempi moderni, dove germani, aironi, cavalli e lama, vivono accanto a orti, pollai e campi di grano. È l’espressione di un percorso ideale che, prima ancora di condurre alla sala, porta a un laboratorio gastronomico così tecnologico da far invidia a Geofrey Boothroyd. È in questo posto, che tra osmosi, ultrasuoni e qualche padella, prende forma la cucina di Francesco Sodano, campano di Somma Vesuviana, allievo di Oliver Glowig e Antony Genovese, e che prima di arrivare in veneto è stato head of chef del Faro di Capo d’Orso a Maiori (una stella Michelin). La sua è una cucina sperimentale dove la soddisfazione del palato deve passare da un punto d’equilibrio tra tempo, fisica e materia. Filosofia ben rappresentata dal Piccione 100. Piatto il cui numero equivale a quello dei giorni in cui la carne del volatile riposa avvolta nella cera d’api raccolta nelle arnie di proprietà. Guscio che, insieme a unasoluzione di acetato di sodio, è protagonista anche della coreografica prima parte della cottura: il cui inizio avviene al tavolo prima di tornare in cucina per essere poi ripassata in padellaà l’ancienne.Non solo, perché ci si può imbattere anche in una crema di parmigiano che non è di parmigiano, un pane e Nutella senza la più famosa tra le creme spalmabili così come in un’anguilla inaspettatamente delicata o in un tonno lasciato riposare duecento giorni prima di essere servito. Da Ristorante Famiglia Rana i menù degustazione sono tre:Ricomincio da tre, ispirato al film di Massimo Troisi, è più cuore e memoria,The Doors, omaggio al gruppo rock di Jim Morison, è audacia, mentreVegetaleruota attorno all’orto e a piccoli produttori. Il tutto accompagnato da un’intrigante carta dei vini curata da Danilo Massa, mentre in sala, l’occhio vigile di Pasquale Sannino è in grado di prestare la giusta attenzione anche alla mano dominante dell’ospite… e accompagnare la serata di conseguenza.

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